Brano tratto dalla rivista
trimestrale della associazione Quilt Italia
Anno XV numero 2 estate 2011
È sempre sorprendente scoprire quante strade sia possibile
percorrere con il quilting e quanto sia schematica e riduttiva la
classificazione moderno/ tradizionale dal momento che sarebbero
pressoché infinite le categorie intermedie individuabili all'interno
di questa grossolana partizione. Riflettevo su questo osservando
attentamente i lavori di Nanna Usai, una delle artiste italiane che
meglio hanno saputo dare una personale interpretazione del quilting
senza tuttavia mai rompere completamente gli schemi e mantenendo
l'impostazione del classico "sandwich" costituito da tre strati:
top, imbottitura e fodera. Quelli di Nanna sono frutto del felice
connubio tra tradizione e modernità perché "tradizionali" nella
costruzione ma assolutamente "moderni" nel disegno e nella
realizzazione del top. Grazie ad una raffinata sensibilità artistica
i suoi lavori riescono a dare forma ad un universo interiore ricco e
variegato in cui gli affetti familiari trovano posto accanto ad un
non sopito interesse per il mondo che la circonda che le offre
innumerevoli spunti per i suoi capolavori. Ogni sua opera riassume
un pensiero. un'emozione, un messaggio e lo fa con un'eleganza che
non è mai ridondante anzi tende ad "asciugare" a togliere piuttosto
che cedere alla tentazione di indulgere nella decorazione,
consapevole che "less is better" anche quando si tratta di arazzi di
grandi dimensioni. La sua produzione artistica risponde ad un
criterio di equilibrio e sobrietà. Essa assomiglia a certi
componimenti poetici del novecento che paiono rimanere aperti quasi
ad accogliere il lettore e, in qualche modo,
ad includerlo nel verso.
Gabriella Manara
Vicepresidente e Responsabile Relazioni Internazionali di
Quilt Italia
"AEnigma" mostra estate 2007
Castello Costa-Del Carretto - Garlenda
Brano tratto dal catalogo su CD-ROM multimediale
Entrando in mostra, la prima sala presenta una serie di quilt
artistici realizzati da Giovanna Usai, che da anni lavora sul
collage di tessuti di ogni provenienza e origine, alla ricerca di
composizioni che sfruttano gli approcci tribali dell'arte primitiva
o la forme geometriche dell'arte astratta per comporre un'stesa
panoramica di opere, in cui i riverberi e la sensualità dei tessuti
colorati rimandano implicitamente ad un linguaggio che, a cavallo
tra arte applicata e disegno, scatena le energie di materiali noti
(cravatte, tovaglie, ecc.) riutilizzandoli in composizioni che ne
rinnovano e trasformano il significato.
Occasionalmente, la quilter alassina interpreta con i tessuti alcuni
particolari dei famosi quadri di Balthus, artista amato per gli
ambienti carichi di suspense, di quel consenso
del presagio che Giorgio de Chirico usava descrivere come un
fondamento del suo sentire "metafisico".
Nicola Davide Angerame
Art curator Art editor