Giovanna Usai

t e x t i l e A R T



nanna

Quiete stanze

 

Quiete stanze

 

 

"A Silvia"

Canto XXI
Pisa, 19-20 aprile 1828

 

Incipit della poesia

 

"Sonavan le quiete
stanze, e le vie dintorno,
al tuo perpetuo canto,
allor che all'opre femminili intenta
sedevi, assai contenta
di quel vago avvenir che in mente avevi.
Era il maggio odoroso: e tu solevi
così menare il giorno..."

 

"...porgea gli orecchi al suon della tua voce,
ed alla man veloce
che percorrea la faticosa tela..."

 

Giacomo Leopardi

 

 

...allor che all'opre femminili intenta...

 

"L'idea di questa personale a due, è nata come naturale seguito dei nostri percorsi artistici, condotti nel corso degli anni indipendentemente, ma anche parallelamente.

 

Ci conosciamo da molto tempo e ci unisce, non solo una lunga amicizia, ma anche la comune manualità nel lavorare materiali come l'argilla o la stoffa, con la stessa creatività liberatoria.

 

Ci accomuna anche la scelta di uno stile spoglio ed essenziale, la geometria delle forme, la preferenza verso le tonalità scure accostate a colori primari, in particolare al rosso.

opera di Pietrina Cau

opera di Giovanna Usai

Il contemporaneo inserimento nel circolo Amici nell'Arte di Garlenda, ci ha fatto incontrare anche sul campo creativo, consentendo di dare visibilità alle nostre opere che abbiamo scoperto integrarsi tra di loro in modo così naturale.

 

Quiete Stanze, non sono solamente gli spazi fisici dove lavoriamo, ma anche quei silenziosi luoghi dell'anima in cui coltiviamo il nostro tempo".

 

 

 

Pietrina Cau e Giovanna Usai